CITE' INFORMAZIONI
Copyright 2006/2010 Franco Sangiovanni
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tutti coloro che vengono alla Cité vedono e si rendono conto. Arrivando sono accolti da queste parole: PACE, SILENZIO, PACE. Quando ripartono il loro sguardo è cambiato e molti diventano fedeli alla missione della Cité. Vedono questo luogo di accoglienza e di ospitalità, frutto di un desiderio di Bernadette, ma anche della volontà di un uomo, Mgr. Rodhain, il fondatore del Secours Catholique (Caritas Francese). Dalla sua fondazione questo luogo è, e resterà sempre, la sorgente viva e il cuore palpitante del Socours Catholique. La Cité è anche il frutto della carità di innumerevoli persone. La sua missione primaria è di accogliere ogni anno più di 20.000 pellegrini, feriti dalla vita, che vengono a Lourdes per fare il viaggio della speranza. Questo luogo di accoglienza, d'ascolto, di pace, di preghiera, di condivisione e di carità esiste grazie al Miracolo della Carità rinnovata incessantemente.
 
La Cité inserisce nella sua azione gli orientamenti lasciati da Jean-Paul II e fa propria la sua esortazione: "È l'ora di una nuova immaginazione della carità. Perciò dobbiamo fare in modo che in tutte le nostre comunità cristiane i poveri si sentono a casa" .

LA CITE' SAINT PIERRE ..... in 50 anni:
• 900 000 persone accolte
• 19 000 volontari rappresentanti 45 nazioni
• + di 6 milioni di visitatori

UNA MISSIONE
• fare un posto a Lourdes ai poveri
• dar loro la parola
• rendere Dio presente nella vita delle persone
• manifestare la carità del Cristo

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Cité Saint-Pierre VIDEO 50°

1955-2005

 
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA CITE' SAINT-PIERRE
La Cité saint-Pierre resta in contatto con i Volontari e i Pellegrini inviando il Bollettino Uffciale con Notizie, Commenti e Curiosità. Un modo per restare in contatto... per richiedere il bollettino rivolgersi al Sig. JEFF COURTILLE (trovi l'indirizzo mail nella sezione CONTATTI MAIL in CITE' SAINT-PIERRE). Di seguito i numeri che siamo riusciti a ritrovare... sperando che la Direzione ci invii i numeri mancanti... per essere motore di propulsione e di informazione. Clicca sull'icona per leggere.
16 AGOSTO 2006
SPECIAL FORUM AGOSTO 2006
23 SETTEMBRE 2006
11 MAGGIO 2007
15 MAGGIO 2007
2 LUGLIO 2007

OTTOBRE 2007

27 APRILE 2008
in aggiornamento
in aggiornamento
 
 

Che cos'è la Cité Saint Pierre?
Realizzato su richiesta di Bernadette Soubirous, questo luogo di accoglienza è stato creato per consentire in priorità alle persone che dispongono di scarse risorse finanziarie di venire in pellegrinaggio a Lourdes. Nel 1955, Monsignor Théas, allora vescovo di Tarbes Lourdes, chiese a Monsignor Rodhain, segretario generale del Secours Catholique, di rispondere al desiderio di Bernadette. Gli propose di acquistare diversi ettari di terreno, situato al di sotto del Béout, a un quarto d'ora dalla grotta delle apparizioni.

A chi si rivolge?
In primo luogo alle persone in famiglia, in gruppo o da sole, desiderose di compiere un pellegrinaggio e che vivono una situazione di povertà materiale, morale e spirituale.

Che cosa si cerca e che cosa si trova alla Cité Saint-Pierre?

Il primo frutto che si raccoglie è senz'altro la pace interiore. Spesso la Cité è l'ultima porta alla quale si bussa quando tutte le altre porte della vita sembrano essere chiuse. Quando l'infelicità sotto ogni forma opprime una persona, quando si attraversa una crisi di identità, quando la vita stessa sembra aver perso ogni senso, allora un giorno si decide di andare a Lourdes per affidarsi a Maria. La persone che vengono qui sono escluse da tutto: sono in costante tribolazione e spesso non hanno più punti di riferimento. A Lourdes, trovano conforto nel loro incontro con Maria, ma anche nell'incontro con gli altri. Insieme, stringono legami dì amicizia che spezzano l'esclusione.

Quali sono i criteri per essere Accolti?
Sono semplici. Per essere ricevuti alla Cité Saint-Pierre, occorre :
venire a Lourdes in pellegrinaggio,
vivere una situazione di povertà materiale, morale o spirituale,
presentare domanda presso la delegazione della propria diocesi o della Caritas del proprio paese.

Chi è isolato e non è raccomandato da nessuno può andarci ugualmente?
Certo! Ma invitiamo la persona a prendere contatto con il Secours Catholique o la Caritas. Tuttavia, ognuno ha la propria storia e alcuni non desiderano essere messi in contatto con la propria delegazione. In questo caso, la situazione sarà esaminata individualmente. I criteri non sono fissi. Inoltre, la Cité Saint-Pierre riserva qualche letto per accoglienze impreviste, ad esempio per persone senza domicilio.

Se l'accoglienza funziona sul sistema della prenotazione, come si viene accolti quando si arriva senza prenotazione e senza avere avvertito ?
Il vescovo di Lourdes ha previsto un luogo in cui si esprime la Carità verso tutte le persone impreviste; ha affidato questo luogo al Secours Catholique. Questo centro di accoglienza si chiama "Entraide Saint-Martin" ed è tenuto da volontari. È situato nei Santuari ed è aperto tutti i giorni. Questa équipe ha lo scopo di rispondere alle richieste urgenti.

Chi fa funzionare la Cité Saint Pierre ?
La Cité Saint-Pierre è gestita e animata da dipendenti, da stagionali, da una comunità di religiosi e religiose e soprattutto da volontari. Ogni anno, sono più di 1.000 i volontari di ogni ambiente, condizione e nazionalità, che offrono gratuitamente il loro lavoro per tre settimane ciascuno. Vengono a vivere la solidarietà.

Come funziona il rapporto fra i pellegrini e i volontari ?

Lo «shock» è reciproco. Le persone accolte sono toccate dalla qualità di accoglienza dei volontari: vengono salutati, ricevono un sorriso, trovano qualcuno con cui parlare. I volontari che prima provavano timore nei confronti delle persone in difficoltà, si aprono facilmente e scoprono una grande ricchezza nelle persone che accolgono. Le «shock» dell'incontro sta in questo. Poco a poco nascono amicizie, si scambiano indirizzi, si cambia mentalità.

Quali sono le condizioni per essere volontari ?
Un volontario della Cité Saint-Pierre :
• accetta l'avventura dell'incontro e la condivisione con persone che vivono le situazioni di povertà più disparate ;
• si impegna per un periodo di 2 o 3 settimane ;
• ha almeno 18 anni e una buona attitudine fisica per garantire un lavoro regolare e faticoso.

Dei pellegrini possono tornare come volontari ?

Sì, e si constata persino che da diversi anni sono sempre più numerosi i pellegrini che abbiamo accolto che tornano come volontari.

Per andare alla Cité Saint-Pierre, occorre necessariamente avere uno spirito di pellegrinaggio ?

La maggior parte delle persone che vengono a Lourdes lo fanno a scopo di pellegrinaggio. Tuttavia, è sempre più frequente che coloro che vengono alla Cité Saint-Pierre compiano un "viaggio della speranza": vengono a Lourdes per pregare la Santa Vergine, certo, ma anche per vivere relazioni di fraternità con pellegrini di tutto il mondo. Inoltre, si dice spesso che la la Cité Saint-Pierre sia la casa di famiglia del Secours Catholique. A questo titolo, dipendenti o volontari impegnati al Secours Catholique possono venire per un periodo di ritiro spirituale o di formazione... Infine, associazioni o movimenti di Chiesa possono tenervi dei convegni o venire per un periodo di riflessione.

La Cité Saint-Pierre è in collegamento con pellegrinaggi diocesani ?
In questo luogo, numerosi diocesi in pellegrinaggio vengono concretamente a celebrare l'amore di Gesù Cristo per i più poveri per essere un segno di speranza nel mondo.
Se i pellegrinaggi sono un cammino di speranza, devono avvisare su situazioni di povertà, convertire il popolo di Dio alla solidarietà con gli esclusi.
La Cité Saint-Pierre è un segno, un luogo favorevole per questa riflessione. Le persone vittime della povertà prendono qui la parola davanti alla loro Chiesa diocesana.

Occorre essere cattolici per andarci ?
Qualsiasi persona desiderosa di pregare la Vergine è la benvenuta alla Cité Saint-Pierre. Tutti coloro che sono alla ricerca di senso sono a casa propria alla Città. Un numero sempre maggiore di credenti di altri religioni accompagnano i pellegrini e fanno insieme un viaggio della speranza.

Al di fuori dei pellegrinaggi, vi sono altre attività ?
La nostra missione è certamente quella di essere attenti alla vita delle persone che accogliamo. Ecco perché non desideriamo che il pellegrinaggio sia una maratona di celebrazioni al Santuario, bensì un tempo privilegiato di ascolto e di condivisione. È necessario che i pellegrini si conoscano e parlino delle loro sofferenze, delle loro attese, della loro speranza. Insistiamo quindi molto presso i gruppi accolti affinché organizzino questi momenti di incontri e di scambi. Tutttavia, ci sembra ugualmente importante avere la possibillità di condividere le culture diverse che incontriamo qui: tradizioni, modo di pregare, folklore, insomma una moltitudine di ricchezze. Favoriamo questi momenti di espressione delle diversità culturali di ciascuno. Ad esempio, tutti i mercoledì sera, una veglia raduna tutte le persone presenti alla Città con canti, danze, poesie. Un'atmosfera di famiglia investe tutti i partecipanti.

La Cité Saint-Pierre è aperta tutto l'anno ?
È aperta 11 mesi su 12 e 24 ore su 24. In base alle stagioni si presentano gruppi diversi. Al di fuori del periodo dei pellegrinaggi, d'inverno movimenti o servizi di Chiesa vi tengono convegni, sessioni o assemblee annuali. Durante le vacanze scolastiche, vengono invece ospitati giovani provenienti da famiglie in difficoltà.

Qual è la sua capacità di accoglienza ?

Possono essere accolti 500 pellegrini contemporaneamente nelle 267 camere dei 6 padiglioni.
Alcune camere sono attrezzate per ricevere persone disabili.

È la sola struttura di questo tipo ?
A Gerusalemme, esiste un'altra struttura del Secours Catholique simile a quella della Cité Saint-Pierre. Si chiama la "Casa di Abramo" ed accoglie tutti i pellegrini che vengono in terra santa e che, dopo aver pagato il viaggio, hanno difficoltà a pagare l'albergo.

L'ambiente ha importanza ?
I visitatori e i pellegrini accolti sono ammirati di fronte alla bellezza del paesaggio. Sono anche sensibili ai piccoli dettagli.
Un giorno, un pellegrino ci ha detto: «Avete persino messo delle rose per noi.» Inoltre, un certo comfort aiuta le persone a riposarsi per meglio rigenerarsi. I pellegrini che abitano spesso in alloggi modesti, sono meravigliati, ad esempio, di avere una camera tutta per loro. Questo è un segno del rispetto della dignità di ciascuno.

La Cité Saint-Pierre si può visitare ?
Durante tutta la stagione dei la pellegrinaggi, dei volontari-guida fanno visitare la Città a coloro che lo desi derano. La visita dura circa un'ora, può essere effettuata in diverse lingue e presenta il messaggio della Città. Venire a visitare la Cité Saint-Pierre è facile poiché nel Santuario Porta Saint-Joseph si trova un centro del Secours Ca-tholique dove una navetta di autobus parte ogni quarto d'ora dalle 8.30 alle 10.45 e dalle 13.30 alle 17.45. Tutti i pellegrini di Lourdes possono prendere una di queste navette per salire fino a questo luogo di Carità il cui motto è "Pace-Silenzio-Pace".

Che cos'è una valigia-cappella ?
Nel 1940, l'abate Rodhain, cappellano generale dei prigionieri di guerra e dei deportati, ha "inventato" le valigie-cappella per i sacerdoti deportati nei campi di prigionia in Germania. In 5 anni, ha inviato loro 3.000 valigie-cappella. Oggi, in un atelier alla Cité Saint-Pierre, dei volontari confezionano sempre queste valigie-cappella o valigie-altare. Sono ora destinate ai sacerdoti nel Terzo Mondo.
Ogni giorno, ci vengono richieste dai missionari. La loro richiesta deve ricevere l'autorizzazione del loro vescovo. Il prezzo di costo di una di queste valigie-cappella è di 380 euro. Vengono confezionate grazie a doni in denaro o in gioielli e al lavoro dei volontari.

La Cité Saint-Pierre partecipa alla vita del Santuario ?
Numerose associazioni o gruppi convergono verso il Santuario, ciascuno con le proprie caratteristiche. I direttori di pellegrinaggio di tutto il mondo si ritrovano regolarmente e coordinano la loro azione. La Cité Saint-Pierre è presente in questo sforzo della Chiesa universsale, tanto dal punto di vista dell'aiuto reciproco come abbiamo già visto, quanto dal punto di vista pastorale presso diverse istanze dei direttori di pellegrinaggio. Numerosi pellegrinaggi dalla Francia o dall'estero prevedono nel loro programma una visita ed eventualmente una celebrazione alla Cité Saint-Pierre.

Chi finanzia la Cité Saint-Pierre ?

  • Il 40% del budget è finanziato dai pellegrini stessi, ciascuno secondo i propri mezzi,
  • il 40% proviene da donatori o da visitatori che, dopo la loro visita, lasciano un dono.
  • Il 20% è preso in carico dal Secours Catholique a livello nazionale.

 

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