Che
cos'è la Cité Saint Pierre?
Realizzato su richiesta di Bernadette Soubirous, questo luogo
di accoglienza è stato creato per consentire in priorità
alle persone che dispongono di scarse risorse finanziarie
di venire in pellegrinaggio a Lourdes. Nel 1955, Monsignor
Théas, allora vescovo di Tarbes Lourdes, chiese a Monsignor
Rodhain, segretario generale del Secours Catholique, di rispondere
al desiderio di Bernadette. Gli propose di acquistare diversi
ettari di terreno, situato al di sotto del Béout, a
un quarto d'ora dalla grotta delle apparizioni.
A
chi si rivolge?
In primo luogo alle persone in famiglia, in gruppo o da sole,
desiderose di compiere un pellegrinaggio e che vivono una
situazione di povertà materiale, morale e spirituale.
Che cosa si cerca e
che cosa si trova alla Cité Saint-Pierre?
Il primo frutto che si raccoglie è senz'altro la pace
interiore. Spesso la Cité è l'ultima porta alla
quale si bussa quando tutte le altre porte della vita sembrano
essere chiuse. Quando l'infelicità sotto ogni forma
opprime una persona, quando si attraversa una crisi di identità,
quando la vita stessa sembra aver perso ogni senso, allora
un giorno si decide di andare a Lourdes per affidarsi a Maria.
La persone che vengono qui sono escluse da tutto: sono in
costante tribolazione e spesso non hanno più punti
di riferimento. A Lourdes, trovano conforto nel loro incontro
con Maria, ma anche nell'incontro con gli altri. Insieme,
stringono legami dì amicizia che spezzano l'esclusione.
Quali
sono i criteri per essere Accolti?
Sono semplici. Per essere ricevuti alla Cité Saint-Pierre,
occorre :
venire a Lourdes in pellegrinaggio,
vivere una situazione di povertà materiale, morale
o spirituale,
presentare domanda presso la delegazione della propria diocesi
o della Caritas del proprio paese.
Chi
è isolato e non è raccomandato da nessuno può
andarci ugualmente?
Certo! Ma invitiamo la persona a prendere contatto con il
Secours Catholique o la Caritas. Tuttavia, ognuno ha la propria
storia e alcuni non desiderano essere messi in contatto con
la propria delegazione. In questo caso, la situazione sarà
esaminata individualmente. I criteri non sono fissi. Inoltre,
la Cité Saint-Pierre riserva qualche letto per accoglienze
impreviste, ad esempio per persone senza domicilio.
Se
l'accoglienza funziona sul sistema della prenotazione, come
si viene accolti
quando si arriva senza prenotazione e senza avere avvertito
?
Il vescovo di Lourdes ha previsto un luogo in cui si esprime
la Carità verso tutte le persone impreviste; ha affidato
questo luogo al Secours Catholique. Questo centro di accoglienza
si chiama "Entraide Saint-Martin" ed è tenuto
da volontari. È situato nei Santuari ed è aperto
tutti i giorni. Questa équipe ha lo scopo di rispondere
alle richieste urgenti.
Chi fa funzionare la
Cité Saint Pierre ?
La Cité Saint-Pierre è gestita e animata da
dipendenti, da stagionali, da una comunità di religiosi
e religiose e soprattutto da volontari. Ogni anno, sono più
di 1.000 i volontari di ogni ambiente, condizione e nazionalità,
che offrono gratuitamente il loro lavoro per tre settimane
ciascuno. Vengono a vivere la solidarietà.
Come funziona il rapporto
fra i pellegrini e i volontari ?
Lo «shock» è reciproco. Le persone accolte
sono toccate dalla qualità di accoglienza dei volontari:
vengono salutati, ricevono un sorriso, trovano qualcuno con
cui parlare. I volontari che prima provavano timore nei confronti
delle persone in difficoltà, si aprono facilmente e
scoprono una grande ricchezza nelle persone che accolgono.
Le «shock» dell'incontro sta in questo. Poco a
poco nascono amicizie, si scambiano indirizzi, si cambia mentalità.
Quali
sono le condizioni per essere volontari ?
Un volontario della Cité Saint-Pierre :
• accetta l'avventura dell'incontro e la condivisione
con persone che vivono le situazioni di povertà più
disparate ;
• si impegna per un periodo di 2 o 3 settimane ;
• ha almeno 18 anni e una buona attitudine fisica per
garantire un lavoro regolare e faticoso.
Dei pellegrini possono
tornare come volontari ?
Sì, e si constata persino che da diversi anni sono
sempre più numerosi i pellegrini che abbiamo accolto
che tornano come volontari.
Per andare alla Cité
Saint-Pierre, occorre necessariamente avere uno spirito di
pellegrinaggio ?
La maggior parte delle persone che vengono a Lourdes
lo fanno a scopo di pellegrinaggio. Tuttavia, è sempre
più frequente che coloro che vengono alla Cité
Saint-Pierre compiano un "viaggio della speranza":
vengono a Lourdes per pregare la Santa Vergine, certo, ma
anche per vivere relazioni di fraternità con pellegrini
di tutto il mondo. Inoltre, si dice spesso che la la Cité
Saint-Pierre sia la casa di famiglia del Secours Catholique.
A questo titolo, dipendenti o volontari impegnati al Secours
Catholique possono venire per un periodo di ritiro spirituale
o di formazione... Infine, associazioni o movimenti di Chiesa
possono tenervi dei convegni o venire per un periodo di riflessione.
La Cité Saint-Pierre
è in collegamento con pellegrinaggi diocesani ?
In questo luogo, numerosi diocesi in pellegrinaggio vengono
concretamente a celebrare l'amore di Gesù Cristo per
i più poveri per essere un segno di speranza nel mondo.
Se i pellegrinaggi sono un cammino di speranza, devono avvisare
su situazioni di povertà, convertire il popolo di Dio
alla solidarietà con gli esclusi.
La Cité Saint-Pierre è un segno, un luogo favorevole
per questa riflessione. Le persone vittime della povertà
prendono qui la parola davanti alla loro Chiesa diocesana.
Occorre essere cattolici
per andarci ?
Qualsiasi persona desiderosa di pregare la Vergine è
la benvenuta alla Cité Saint-Pierre. Tutti coloro che
sono alla ricerca di senso sono a casa propria alla Città.
Un numero sempre maggiore di credenti di altri religioni accompagnano
i pellegrini e fanno insieme un viaggio della speranza.
Al di fuori dei pellegrinaggi,
vi sono altre attività ?
La nostra missione è certamente quella di essere attenti
alla vita delle persone che accogliamo. Ecco perché
non desideriamo che il pellegrinaggio sia una maratona di
celebrazioni al Santuario, bensì un tempo privilegiato
di ascolto e di condivisione. È necessario che i pellegrini
si conoscano e parlino delle loro sofferenze, delle loro attese,
della loro speranza. Insistiamo quindi molto presso i gruppi
accolti affinché organizzino questi momenti di incontri
e di scambi. Tutttavia, ci sembra ugualmente importante avere
la possibillità di condividere le culture diverse che
incontriamo qui: tradizioni, modo di pregare, folklore, insomma
una moltitudine di ricchezze. Favoriamo questi momenti di
espressione delle diversità culturali di ciascuno.
Ad esempio, tutti i mercoledì sera, una veglia raduna
tutte le persone presenti alla Città con canti, danze,
poesie. Un'atmosfera di famiglia investe tutti i partecipanti.
La Cité Saint-Pierre
è aperta tutto l'anno ?
È aperta 11 mesi su 12 e 24 ore su 24. In base alle
stagioni si presentano gruppi diversi. Al di fuori del periodo
dei pellegrinaggi, d'inverno movimenti o servizi di Chiesa
vi tengono convegni, sessioni o assemblee annuali. Durante
le vacanze scolastiche, vengono invece ospitati giovani provenienti
da famiglie in difficoltà.
Qual è la sua
capacità di accoglienza ?
Possono essere accolti 500 pellegrini contemporaneamente nelle
267 camere dei 6 padiglioni.
Alcune camere sono attrezzate per ricevere persone disabili.
È la sola struttura
di questo tipo ?
A Gerusalemme, esiste un'altra struttura del Secours Catholique
simile a quella della Cité Saint-Pierre. Si chiama
la "Casa di Abramo" ed accoglie tutti i pellegrini
che vengono in terra santa e che, dopo aver pagato il viaggio,
hanno difficoltà a pagare l'albergo.
L'ambiente ha importanza
?
I visitatori e i pellegrini accolti sono ammirati di fronte
alla bellezza del paesaggio. Sono anche sensibili ai piccoli
dettagli.
Un giorno, un pellegrino ci ha detto: «Avete persino
messo delle rose per noi.» Inoltre, un certo comfort
aiuta le persone a riposarsi per meglio rigenerarsi. I pellegrini
che abitano spesso in alloggi modesti, sono meravigliati,
ad esempio, di avere una camera tutta per loro. Questo è
un segno del rispetto della dignità di ciascuno.
La Cité Saint-Pierre
si può visitare ?
Durante tutta la stagione dei la pellegrinaggi, dei volontari-guida
fanno visitare la Città a coloro che lo desi derano.
La visita dura circa un'ora, può essere effettuata
in diverse lingue e presenta il messaggio della Città.
Venire a visitare la Cité Saint-Pierre è facile
poiché nel Santuario Porta Saint-Joseph si trova un
centro del Secours Ca-tholique dove una navetta di autobus
parte ogni quarto d'ora dalle 8.30 alle 10.45 e dalle 13.30
alle 17.45. Tutti i pellegrini di Lourdes possono prendere
una di queste navette per salire fino a questo luogo di Carità
il cui motto è "Pace-Silenzio-Pace".
Che cos'è una
valigia-cappella ?
Nel 1940, l'abate Rodhain, cappellano generale dei prigionieri
di guerra e dei deportati, ha "inventato" le valigie-cappella
per i sacerdoti deportati nei campi di prigionia in Germania.
In 5 anni, ha inviato loro 3.000 valigie-cappella. Oggi, in
un atelier alla Cité Saint-Pierre, dei volontari confezionano
sempre queste valigie-cappella o valigie-altare. Sono ora
destinate ai sacerdoti nel Terzo Mondo.
Ogni giorno, ci vengono richieste dai missionari. La loro
richiesta deve ricevere l'autorizzazione del loro vescovo.
Il prezzo di costo di una di queste valigie-cappella è
di 380 euro. Vengono confezionate grazie a doni in denaro
o in gioielli e al lavoro dei volontari.
La Cité Saint-Pierre
partecipa alla vita del Santuario ?
Numerose associazioni o gruppi convergono verso il Santuario,
ciascuno con le proprie caratteristiche. I direttori di pellegrinaggio
di tutto il mondo si ritrovano regolarmente e coordinano la
loro azione. La Cité Saint-Pierre è presente
in questo sforzo della Chiesa universsale, tanto dal punto
di vista dell'aiuto reciproco come abbiamo già visto,
quanto dal punto di vista pastorale presso diverse istanze
dei direttori di pellegrinaggio. Numerosi pellegrinaggi dalla
Francia o dall'estero prevedono nel loro programma una visita
ed eventualmente una celebrazione alla Cité Saint-Pierre.
Chi finanzia la Cité
Saint-Pierre ?
- Il 40% del budget
è finanziato dai pellegrini stessi, ciascuno secondo
i propri mezzi,
- il 40% proviene da donatori o da
visitatori che, dopo la loro visita, lasciano un dono.
- Il 20% è preso in carico
dal Secours Catholique a livello nazionale.
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